DOVREI FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?

Oggi trattiamo un argomento particolare sul quale c’è spesso molta confusione, ovvero quando si deve o quando conviene fare la dichiarazione dei redditi!

Dobbiamo innanzitutto distinguere due aspetti: ci sono alcuni casi nei quali è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi, e altri casi in cui invece occorre valutare se possa essere conveniente farlo oppure no.

QUANDO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI È OBBLIGATORIA?
La dichiarazione dei redditi è obbligatoria se abbiamo la partita IVA o dobbiamo dichiarare redditi da partecipazione in società o associazioni professionali, o redditi da locazione di fabbricati.

Inoltre, per quanto riguarda l’ambito del lavoro dipendente o occasionale, è obbligatorio presentare il Modello 730 o il Modello Redditi in tutti i casi in cui siano stati percepiti dei redditi e non si ricada in uno dei casi di esonero previsti dalla legge.

I casi di esonero sono:
– redditi da lavoro dipendente, pensione e collaborazioni percepiti da un unico datore di lavoro, in assenza di redditi di altra natura da dichiarare;
– esistenza di più datori di lavoro, uno dei quali abbia però provveduto ad effettuare il conguaglio delle imposte dovute sulla base dei redditi certificati dagli altri datori di lavoro (sempre in assenza di redditi di altra natura);
– assenza di fabbricati locati;
– percezione di redditi esenti o soggetti a ritenute a titolo d’imposta o a imposte sostitutive diverse dalla cedolare secca;

– percezione di redditi che nel loro complesso si situano al di sotto della soglia minima a partire dalla quale è effettivamente dovuta l’Irpef.

L’ultimo caso si riferisce in pratica ai soggetti “incapienti” (di cui abbiamo parlato in questo post), che di fatto non pagano Irpef in quanto le detrazioni da lavoro superano l’Irpef lorda. La soglia di reddito dipende dalla tipologia specifica dei redditi percepiti, ed è compresa fra i 4.800 e gli 8.000 euro, ad eccezione dei compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per i quali la soglia è di 28.158,28 euro.

QUANDO CONVIENE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ANCHE SE NON È OBBLIGATORIA?

In alcuni casi la dichiarazione dei redditi non è obbligatoria ma presentarla può rivelarsi comunque conveniente. Questo accade perché, anche se si ha un unico datore di lavoro, questi può considerare, nel calcolo delle ritenute Irpef da trattenere, soltanto le detrazioni da lavoro e quelle per i familiari a carico.

Rimangono quindi escluse dal calcolo effettuato dal datore di lavoro tutte le detrazioni per oneri previste dalla legge, quali ad esempio:
– le spese mediche;
– le ristrutturazioni e gli interventi di risparmio energetico, incluso il bonus mobili;
– gli interessi sui mutui;
– i collaboratori domestici;
– le erogazioni liberali,
– le spese d’istruzione;
– i canoni di locazione sostenuti, ecc.

Nel caso dei canoni di locazione, come abbiamo spiegato nel post dedicato, la detrazione può essere riconosciuta anche ai soggetti “incapienti”, ampliando quindi molto la platea dei soggetti ai quali può convenire presentare la dichiarazione dei redditi.

In alcuni casi le detrazioni possono essere di importo significativo, e non presentare la dichiarazione dei redditi comporta quindi una perdita economica consistente.

Occorre quindi valutare attentamente di quali detrazioni “potenziali” disponiamo, prima di decidere se fare o meno la dichiarazione dei redditi.

Come sempre per qualsiasi dubbio o desiderio di approfondimento potete contattarmi o commentare qui sotto!

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