LE STARTUP INNOVATIVE

Nelle scorse settimane abbiamo iniziato a parlare di come avviare una nuova attività e in particolare delle diverse forme giuridiche, ciascuna con i suoi pro e contro.

Oggi parliamo invece di un aspetto specifico di cui si sente molto parlare ma sul quale c’è anche molta confusione, ovvero il mondo delle startup innovative. Ma andiamo con ordine.

COSA SONO LE STARTUP INNOVATIVE?
Negli ultimi anni sono state introdotte alcune agevolazioni per le società di capitali che svolgono attività innovative, ovvero società che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”.

Per potersi iscrivere alla sezione speciale del Registro Imprese e godere delle agevolazioni previste, è necessario indicare in modo preciso nell’oggetto sociale qual è il bene o servizio innovativo oggetto dell’attività, spiegare perché questo sia innovativo e descrivere la tecnologia sulla quale si basa. È importante precisare che il semplice e-commerce non è sufficiente, deve infatti esserci una modalità di commercializzazione innovativa, per poter qualificare l’impresa come startup innovativa.

I REQUISITI PER ESSERE STARTUP INNOVATIVA

Oltre all’oggetto sociale, le società che vogliono iscriversi al Registro delle Imprese come startup innovative devono rispettare alcuni ulteriori requisiti, che vi riassumo in questa tabella.

Forma giuridica Società di capitali
Anzianità della società a partire dalla data di costituzione Massimo 60 mesi
Sede legale In Italia, oppure in un paese UE con presenza di una filiale in Italia
Valore della produzione Massimo 5 milioni di euro
Utili Divieto di distribuzione degli utili
Costituzione Non a seguito di una operazione di fusione, scissione, cessione di azienda o ramo d’azienda
Almeno uno fra i seguenti tre requsiti: Spese di ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore fra valore e costo della produzione
Almeno 2/3 della forza lavoro (a qualsiasi titolo) devono essere ricercatori (ovvero persone in possesso del titolo di dottorato, dottorandi o laureati magistrali con almeno 3 anni di ricerca alle spalle)
La società è titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale
I VANTAGGI PER LE STARTUP INNOVATIVE

Spesso quando parlo con qualcuno che vuole iniziare una nuova attività viene fuori l’argomento delle startup innovative. Ma perché tutti vogliono aprire una startup innovativa? Perché la legge riserva loro diversi vantaggi, i più rilevanti dei quali possono però essere realmente interessanti soltanto per una minoranza delle nuove società che ogni anno vengono costituite. Per capire insieme il perché vediamo insieme nel dettaglio quali sono queste agevolazioni:

  • alleggerimenti fiscali e burocratici per le operazioni legate al registro delle imprese: in particolare la possibilità di costituire la società mediante un modello tipizzato e senza l’intervento del notaio, l’esonero dal pagamento del diritto annuale e dei diritti e bolli per le pratiche presentate al Registro delle Imprese;
  • maggiore flessibilità per le assunzioni a tempo determinato: ad esempio la possibilità di superare il limite del 20% del totale della forza lavoro, imposto alle altre società; la possibilità di rinnovare un contratto anche oltre 5 volte e senza rispettare il periodo c.d. di stop and go di 10 o 20 giorni che per la generalità dei datori di lavoro deve intercorrere tra un’assunzione e l’altra; la possibilità di rinnovare, per una sola volta e per un periodo non superiore a 12 mesi, un contratto a termine che abbia superato il limite complessivo dei 36 mesi;
  • piani di incentivazione in equity: è possibile remunerare i propri collaboratori con stock option e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. In pratica i collaboratori e i fornitori possono essere ricompensati tramite la partecipazione agli utili eventualmente prodotti dalla società anziché in via tradizionale, e con il vantaggio dell’irrilevanza ai fini fiscali e contributivi per chi percepisce questi compensi;
  • equity crowdfunding: possibilità riservata esclusivamente alle startup innovative di accedere ad apposite piattaforme online che raccolgono fondi fra il pubblico. Queste piattaforme devono essere preventivamente autorizzate dalla Consob, ovvero la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa;
  • facilitazioni nell’accesso al credito bancario: accesso semplificato e gratuito al fondo centrale di garanzia, ovvero un fondo pubblico che fornisce garanzie sui prestiti bancari al fine di agevolare l’accesso al credito;
  • sostegno ad hoc da parte dell’ICE (ovvero l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) per promuovere l’internazionalizzazione della startup;
  • incentivi fiscali all’investimento: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che investono in startup innovative possono godere di sgravi fiscali sulle somme investite, incentivando quindi l’afflusso di capitali su tali tipologie di società;
  • fail-fast: nel caso in cui l’iniziativa non ottenga il successo sperato, le startup innovative non sono assoggettate alla procedura di fallimento tradizionale, ma accedono a procedure più veloci e snelle (ovvero le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio).
Per la maggior parte delle nuove società, anche in presenza di tutti requisiti per l’iscrizione, gli unici vantaggi davvero perseguibili sono l’esenzione dal diritto camerale (parliamo di 120 euro l’anno) e la possibilità di non rivolgersi ad un Notaio per la costituzione della società.

Anche questo aspetto va però attentamente valutato in quanto, in assenza di un Notaio, è obbligatorio adottare lo statuto standard redatto dal Ministero per Sviluppo Economico. Il modello ministeriale prevede un certo margine di flessibilità, che non può però essere paragonato alle opzioni disponibili nel momento in cui si affidi la costituzione ad un Notaio.

Sono quindi convinta che le startup innovative siano uno strumento molto interessante per startup di un certo tipo, ad esempio le iniziative che puntano fin da subito alla ricerca di finanziatori con metodi non tradizionali. Nella maggior parte dei casi invece le nuove imprese, oltre a dover dimostrare di essere innovative (e come detto non basta fare e-commerce per essere innovativi!), godrebbero di vantaggi limitati aumentando le complicazioni burocratiche alle quali fare fronte.
Approfondiremo senz’altro in futuro altri aspetti delle startup innovative, se avete qualche curiosità su aspetti specifici potete scrivermi o commentare qui sotto!

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