Start up innovative: cosa sono e che vantaggi hanno

cosa sono startup innovative

Se stai pensando di avviare una nuova attività d’impresa, avrai sicuramente sentito parlare di start up innovative. Se ne parla molto, ma si fa anche molta confusione. Chiariamo quindi innanzitutto cos’è, esattamente, una start up innovativa.

Cos’è esattamente una start up innovativa?

Proviamo a spezzare questa espressione. Una start up è, in generale, qualsiasi impresa che sia stata costituita da poco. Si dice anche che l’impresa è in fase di start up, quando è partita da pochi mesi (o anni), e si sta ancora costruendo la sua posizione sul mercato.

Innovativa significa, invece, che svolge un’attività diversa da quelle esistenti fino a quel momento, quindi che vende qualcosa di nuovo, o lo fa in modo nuovo.

Quindi una start up innovativa è semplicemente una nuova impresa che svolge un’attività in qualche modo innovativa? No. Una start up innovativa è una società che ha determinati requisiti stabiliti da una legge specifica (il D.L. 179/2012), ed è iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese.

Vediamo innanzitutto che cosa rende una start up “innovativa” nel senso che lo intende la legge, e poi ti spiego tutti gli altri requisiti.

L’attività innovativa di una start up

Una società, per essere una start up innovativa, deve avere come oggetto sociale (ovvero l’attività di cui si occupa) esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”.

Per potersi iscrivere alla sezione speciale del Registro Imprese e godere delle agevolazioni previste, è necessario indicare in modo preciso nell’oggetto sociale:

  • qual è il bene o servizio innovativo oggetto dell’attività
  • spiegare perché il bene o servizio è innovativo
  • descrivere la tecnologia sulla quale si basa

È importante precisare che il semplice e-commerce non è sufficiente, deve infatti esserci una modalità di commercializzazione innovativa, per poter qualificare l’impresa come start up innovativa.

I requisiti per iscriversi come start up innovativa

Oltre all’oggetto sociale, le società che vogliono iscriversi al Registro delle Imprese come startup innovative devono rispettare alcuni ulteriori requisiti:

Forma giuridicaSocietà di capitali (Spa, Srl o Sapa)
Costituita al massimo da60 mesi
Sede legaleIn Italia, oppure in un paese UE con presenza di una filiale in Italia
Valore della produzione (all’incirca: ricavi + magazzino)Massimo 5 milioni di euro
UtiliDivieto di distribuzione degli utili
CostituzioneNon a seguito di una operazione di fusione, scissione, cessione di azienda o ramo d’azienda
Almeno uno fra i seguenti tre requisiti:Spese di ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore fra valore e costo della produzione
Personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi ricercatori o 2/3 laureati magistrali)
La società è titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale

I vantaggi delle start up innovative

Perché tutti vogliono aprire una startup innovativa? Perché la legge riserva loro diversi vantaggi. I vantaggi più rilevanti, però, sono davvero interessanti soltanto per una minoranza delle nuove società che ogni anno vengono costituite. Per capire insieme il perché, vediamo insieme nel dettaglio quali sono queste agevolazioni.

Agevolazioni fiscali e burocratiche

  • Possibilità di costituire la società mediante un modello tipizzato e senza l’intervento del notaio
  • Esonero dal pagamento del diritto annuale e dei diritti e bolli per le pratiche presentate al Registro delle Imprese

Agevolazioni in termini di gestione del personale

  • Maggiore flessibilità per le assunzioni a tempo determinato, come ad esempio la possibilità di:
    • superare il limite del 20% del totale della forza lavoro, imposto alle altre società;
    • rinnovare un contratto anche oltre 5 volte e senza rispettare il periodo c.d. di stop and go di 10 o 20 giorni che per la generalità dei datori di lavoro deve intercorrere tra un’assunzione e l’altra;
    • rinnovare, per una sola volta e per un periodo non superiore a 12 mesi, un contratto a termine che abbia superato il limite complessivo dei 36 mesi.
  • Piani di incentivazione in equity: è possibile remunerare i propri collaboratori con stock option e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. In pratica, i collaboratori e i fornitori possono essere ricompensati tramite la partecipazione agli utili eventualmente prodotti dalla società anziché in via tradizionale, e con il vantaggio dell’irrilevanza ai fini fiscali e contributivi per chi percepisce questi compensi.

Agevolazioni per la ricerca di finanziamenti

  • Equity crowdfunding: possibilità riservata esclusivamente alle start up innovative di accedere ad apposite piattaforme online che raccolgono fondi fra il pubblico. Queste piattaforme devono essere preventivamente autorizzate dalla Consob, ovvero la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.
  • Facilitazioni nell’accesso al credito bancario: accesso semplificato e gratuito al fondo centrale di garanzia, ovvero un fondo pubblico che fornisce garanzie sui prestiti bancari al fine di agevolare l’accesso al credito.
  • Sostegno ad hoc da parte dell’ICE (ovvero l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) per promuovere l’internazionalizzazione della start up.
  • Incentivi fiscali all’investimento: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che investono in start up innovative possono godere di sgravi fiscali sulle somme investite, incentivando quindi l’afflusso di capitali su tali tipologie di società.

Per approfondire, puoi leggere il documento del Ministero per lo sviluppo economico che descrive nel dettaglio tutte le agevolazioni delle start up innovative.

Mi servono questi vantaggi?

Per la maggior parte delle nuove società, anche in presenza di tutti o requisiti, l’unico vero vantaggio sono le agevolazioni fiscali e burocratiche in fase di costituzione della start up.

Tuttavia, per risparmiare le spese del notaio è necessario utilizzare lo statuto standard, che potrebbe non essere il migliore per regolare i rapporti fra i vari soci della nuova start up.

Gli altri vantaggi, invece, non sono realmente interessanti per tutte quelle imprese piccoline che si sviluppano, almeno inizialmente, con il semplice lavoro di chi decide di avviarle. In questi casi, infatti, i vantaggi relativi al personale e ai finanziamenti esterni risultano entrambi inutili.

Sono quindi convinta che le startup innovative siano uno strumento molto interessante per start up di un certo tipo, ad esempio le iniziative che puntano fin da subito alla ricerca di finanziatori con metodi non tradizionali.

Nella maggior parte dei casi, invece, le nuove imprese, oltre a dover dimostrare di essere innovative (e come detto non basta fare e-commerce per essere innovativi!), possono godere di vantaggi molto limitati, aumentando invece gli aspetti burocratici di cui occuparsi.

GIULIA RONCORONI

Sono Giulia Roncoroni e il mio lavoro è accompagnarti nel lancio e nello sviluppo della tua idea di business.
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