Come trovare i bandi giusti per il tuo progetto

Se stai aprendo una nuova attività o vuoi potenziare la tua PMI, ti sarà capitato di cercare dei bandi nazionali o europei per finanziare il tuo progetto. Spesso però trovarli e scegliere quelli giusti non è per niente facile quindi oggi voglio spiegarti come puoi fare.

Partiamo però dalla mia definizione di “bando giusto”.

Parti da te, non dal bando

Selezionare un bando a cui sembra più “facile” accedere e poi cercare di incastrare a forza il tuo progetto nei requisiti del bando, non ha senso. Finiresti per allontanarti dalla tua idea iniziale, perdendo il focus su quello che vuoi fare veramente e, nei casi peggiori, rischiando di compromettere il progetto.

Quello che ti serve invece è avere molto chiaro quello che vuoi fare (qual è il target, cosa vendi, di cosa hai bisogno per vendere, ecc., in pratica fare il business plan), e poi di conseguenza, spulciare fra i bandi per trovare quello più azzeccato al progetto.

In questo modo, manterrai tu la bussola della tua attività, prendendo le decisioni in base alla strategia che hai creato, anziché in base ai requisiti del bando.

Tieni anche presente che nei bandi c’è sempre una parte dei costi che rimane a tuo carico:

  • perché una percentuale delle spese non viene riconosciuta
  • perché c’è un limite massimo di spese ammissibili
  • perché tutto o in parte è sotto forma di finanziamento e non a fondo perduto, e quindi prima o poi dovrai ripagarlo
  • perché l’IVA e altre tasse sono sempre escluse
  • eccetera

Se cerchi di “deformare” il progetto per farlo entrare nel bando, probabilmente finirai per sostenere spese in più, o diverse, da quelle che davvero ti sarebbero servite. E su queste spese ci rimetterai dei soldi, oltre a perdere l’occasione di finanziare quegli investimenti che ti sarebbero serviti davvero.

Come si fa nella pratica a trovare i bandi?

Innanzitutto, i bandi sono pubblicati da tante tipologie di enti diversi, e ciascuno viene pubblicizzato sui canali specifici di quell’ente.

La prima cosa da fare quindi è stilare una lista degli enti nazionali che potrebbero, oggi o in futuro, pubblicare bandi che fanno al caso tuo. Ecco un elenco da cui partire con un po’ di link:

  • Il Ministero dello Sviluppo Economico: questo portale riporta tutti gli incentivi di rilevanza nazionale gestiti dal MiSE, e possono essere ricercati in base ad alcune categorie di attività e progetti.
  • Sul sito della Regione in cui si trova la tua attività puoi trovare una pagina specifica con i bandi pubblicati a favore delle imprese di quella Regione. Ad esempio: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna.
  • Lo stesso ragionamento vale per i finanziamenti pubblicati dalle Camere di Commercio, che sono divise per provincia. Solitamente, è possibile anche iscriversi alla newsletter, così da ricevere periodicamente gli avvisi dei nuovi bandi e delle altre iniziative gratuite (webinar, percorsi di supporto per l’avvio di nuove imprese ecc.). Ti lascio il link per le newsletter delle provincia di Milano-Monza-Lodi e di Como-Lecco.
  • I bandi possono essere pubblicati anche dai singoli Comuni, quindi controlla sul sito del tuo Comune oppure, se è piccolo, contattalo direttamente per sapere se ci sono iniziative a favore delle imprese del territorio. Questa è una categoria di bandi considerata un po’ “sfigata”, ma può essere molto interessante soprattutto per alcune tipologie di attività, come ad esempio quelle più tradizionali, che vengono spesso snobbate dai bandi di rilevanza regionale o nazionale.
  • In alcuni settori è anche possibile trovare bandi pubblicati da enti specifici, sia pubblici (ad esempio singoli ministeri) che privati (come associazioni di categoria e fondazioni bancarie). Con una ricerca online puoi farti un’idea di quali potrebbero essere gli enti di riferimento per il tuo progetto.

Esistono a dire la verità anche finanziamenti pubblicati direttamente dall’Unione Europea, ma si tratta di bandi con una procedura di selezione molto complessa, riservata ai progetti di grandi dimensioni.

Oltre a consultare periodicamente tutte queste fonti che ti ho segnalato, puoi anche utilizzare un portale che raccoglie i bandi pubblicati da enti diversi, e ti consente di fare una ricerca generale in base al settore di attività e alla regione di appartenenza.

Online puoi trovare molti di questi portali, io te ne segnalo in particolare due: Contributieuropa e OpenDotcom. Entrambi offrono un servizio di consultazione gratuita, e servizi a pagamento per l’analisi di bandi specifici insieme a un consulente.

Devi farti aiutare per partecipare al bando?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, perché dipende da molti fattori. In generale, puoi considerare di partecipare in autonomia se:

  • Il bando è abbastanza semplice: ti vengono richieste solo informazioni generali sull’attività che fai o vorresti fare o, viceversa, ti vengono richiesti solo i dati di una tipologia di spesa molto specifica che viene finanziata dal bando. Se invece ti viene richiesto di fare un quadro completo del tuo progetto, sia dal punto di vista descrittivo che numerico, considera di farti aiutare.
  • Hai già un business plan completo scritto insieme a unɘ consulente. In questo caso, hai probabilmente già a disposizione tutti i dati che ti servono, e devi solo riportarli nella domanda di partecipazione al bando.

I portali che raccolgono i bandi, come quelli che ti ho segnalato prima, forniscono generalmente anche una valutazione di massima del livello di difficoltà del bando, che può aiutarti a capire se sarai in grado di partecipare da solɘ.

  • non c’è l’obbligo di fare fatture elettroniche (almeno fino al 2024 per chi ha ricavi fino a 25.000€)
  • non devi fare né subire ritenute
  • per quanto riguarda gli acquisti, devi soltanto raccogliere le fatture che ti vengono fatte e conservarle

GIULIA RONCORONI

Sono Giulia Roncoroni e il mio lavoro è accompagnarti nel lancio e nello sviluppo della tua idea di business.
Il mio obiettivo è far sì che le preoccupazioni e le difficoltà della partita Iva abbiano il più piccolo impatto possibile sulla tua quotidianità.
Così che tu possa usare il tuo tempo e le tue energie per sviluppare le tue idee e le tue creazioni, fare felici i tuoi clienti e, perché no, vivere la tua vita!