Devi fare la dichiarazione dei redditi?

dichiarazione dei redditi obbligatoria

Oggi trattiamo un argomento particolare sul quale c’è spesso molta confusione, ovvero in quali casi la dichiarazione dei redditi è obbligatoria. Ci sono poi altre situazioni in cui la dichiarazione non è obbligatoria, e bisogna valutare se farla sarebbe conveniente oppure no.

In questo articolo ti spiego chi deve fare la dichiarazione dei redditi, e chi invece può scegliere se presentarla.

I casi in cui la dichiarazione dei redditi è obbligatoria

La dichiarazione dei redditi è, in generale, sempre obbligatoria se ci sono redditi di qualsiasi natura da dichiarare.

Sono previsti però alcuni casi specifici in cui non è obbligatorio. In questi casi puoi decidere di farla solo se ti conviene, ovvero se hai delle spese da detrarre.

Questi casi sono:

  • hai avuto solo redditi da lavoro dipendente, pensione o simili (ad es. co.co.co.) con un unico datore di lavoro
  • hai avuto più datori di lavoro, ma uno di questi ha fatto il conguaglio delle imposte, ovvero ti ha calcolato le trattenute sulla base dei redditi di tutti i tuoi datori di lavoro
  • non hai immobili locati (con alcune eccezioni)
  • hai percepito esclusivamente redditi esenti (ad esempio borse di studio di dottorato) o soggetti a ritenute a titolo d’imposta o a imposte sostitutive diverse dalla cedolare secca
  • hai percepito redditi che, nel loro complesso, sono al di sotto della soglia minima a partire dalla quale è effettivamente dovuta l’Irpef

I soggetti incapienti

L’ultimo caso dell’elenco precedente si riferisce ai soggetti cosiddetti incapienti, che di fatto non pagano Irpef in quanto le detrazioni da lavoro superano l’Irpef lorda. Se vuoi approfondire cosa significa essere soggetti incapienti, ne ho parlato in modo dettagliato in un altro articolo.

La soglia minima dalla quale è dovuta l’Irpef dipende dalla tipologia dei redditi:

  • da terreni e fabbricati: 500 euro
  • lavoro dipendente o pensione (per 365 giorni): 8.000 euro
  • attività occasionali e altri redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente: 4.800 euro
  • attività sportive dilettantistiche: 30.658,28 euro

Modello 730 o Modello Redditi?

Per poter presentare il modello 730 anziché il modello redditi (ovvero l’ex Modello Unico o Modello 740) è necessario essere lavoratori dipendenti, pensionati o ricadere in una categoria assimilabile a quella di lavoratore dipendente, come ad esempio:

  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (ad esempio integrazioni salariali, indennità di mobilità)
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi o agricole
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno

Non è comunque possibile presentare il modello 730 se si ha avuto la partita IVA o si è stati soci di società di persone o associazioni tra professionisti, anche solo per una parte dell’anno.

Inoltre, non è possibile utilizzare il modello 730 se si è residenti all’estero nell’anno in cui si presenta la dichiarazione, o in quello precedente.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate sull’obbligo di presentazione della dichiarazione, e su quale modello puoi presentare, puoi leggere la parte introduttiva delle istruzioni del modello 730.

Quando conviene fare la dichiarazione dei redditi

In alcuni casi la dichiarazione dei redditi non è obbligatoria ma presentarla può rivelarsi comunque conveniente. Questo accade perché, anche se si ha un unico datore di lavoro, questi può considerare, nel calcolo delle ritenute Irpef da trattenere, soltanto le detrazioni da lavoro e quelle per i familiari a carico.

Rimangono quindi escluse dal calcolo effettuato dal datore di lavoro tutte le deduzioni e detrazioni per oneri previste dalla legge, quali ad esempio:

  • spese mediche
  • ristrutturazioni e interventi di risparmio energetico, incluso il bonus mobili
  • interessi sui mutui
  • collaboratori domestici
  • erogazioni liberali
  • spese d’istruzione
  • eccetera

In alcuni casi le detrazioni possono essere di importo significativo, e non presentare la dichiarazione dei redditi comporta quindi una perdita economica consistente.

Occorre quindi valutare attentamente di quali detrazioni “potenziali” disponi, prima di decidere se fare o meno la dichiarazione dei redditi. Se pensi che il loro importo sia rilevante, puoi decidere se presentare la dichiarazione con il modello precompilato, oppure affidarti a un/a professionista.

Come scegliere fra Modello 730 e Modello Redditi

Il Modello Redditi (che fino a qualche anno fa era chiamato Modello Unico) è la “dichiarazione standard”, mentre il Modello 730 è una versione “semplificata” creata per dipendenti e pensionati con uno scopo principale, ovvero quello di agevolare i rimborsi.

Infatti, mentre le dichiarazioni dei redditi di chi ha partita IVA, quote di società o redditi dalla locazione di immobili fanno, generalmente, emergere delle imposte da pagare, dipendenti e pensionati sono molto spesso a credito, perché hanno un datore di lavoro, tecnicamente un sostituto d’imposta, che gli ha già trattenuto in busta paga tutte le imposte da pagare. Con la dichiarazione dei redditi possono quindi emergere dei crediti per via delle spese deducibili e detraibili di cui il datore di lavoro non può tenere conto.

Anche con il modello redditi si può chiedere un rimborso per un credito, ma i tempi di recupero sono più lunghi, attualmente diciamo un paio d’anni. Con il Modello 730, invece, è possibile ricevere subito il rimborso, direttamente nella busta paga.

Negli ultimi anni è stata introdotta la possibilità di fare il Modello 730 anche se non si ha un sostituto d’imposta nel momento in cui si invia la dichiarazione. In questo caso, il rimborso lo fa direttamente l’Agenzia delle Entrate entro qualche mese, quindi in tempi comunque molto più brevi rispetto al modello redditi.

Se, invece, dalla dichiarazione dei redditi emerge che ci sono debiti, e non crediti, di fatto il Modello 730 non ha molti vantaggi rispetto al modello redditi.

Se vuoi il mio aiuto per presentare la tua dichiarazione dei redditi, contattami per prenotare una telefonata di 15 minuti. Ti spiegherò come lavoro e quali documenti mi servono, e ti farò un preventivo personalizzato!

GIULIA RONCORONI

Sono Giulia Roncoroni e il mio lavoro è accompagnarti nel lancio e nello sviluppo della tua idea di business.
Il mio obiettivo è far sì che le preoccupazioni e le difficoltà della partita Iva abbiano il più piccolo impatto possibile sulla tua quotidianità.
Così che tu possa usare il tuo tempo e le tue energie per sviluppare le tue idee e le tue creazioni, fare felici i tuoi clienti e, perché no, vivere la tua vita!