Paghi troppe tasse? O hai prezzi troppo bassi?

I prezzi o le tasse

Alla fine dell’anno ti sembra di aver guadagnato troppo poco? Quando la commercialista ti manda i modelli F24 pensi che quello che hai guadagnato dovrai darlo tutto allo Stato? Hai rinunciato a proporre un prodotto o un servizio perché ti hanno detto che dovrai pagare troppe tasse?

Se almeno una volta hai pensato una di queste cose, devi assolutamente leggere questo articolo fino in fondo!

Qual è il problema delle affermazioni che ho elencato sopra? In realtà, ci sono due problemi: partono tutte da presupposti sbagliati, e spostano la responsabilità del tuo successo al di fuori di te e del tuo lavoro.

Cambiare prospettiva

Queste affermazioni sono molto diffuse, e ti sarà probabilmente capitato di dirle o pensarle, soprattutto se hai aperto la partita IVA dopo un periodo da dipendente.

Da dipendente, infatti, i soldi che entravano nel tuo conto corrente erano tutti tuoi. E quindi, ora, ogni volta che devi pagare qualcosa ti sembra che ti stiano in qualche modo “derubando”.

Non è infatti affatto automatico considerare le entrate della partita IVA per quello che sono. Ovvero, solo il punto di partenza dal quale dovrai togliere i costi, i contributi e le imposte.

Se fai fatica a separare le entrate della tua attività dai soldi che sono effettivamente tuoi, ti consiglio di aprire subito un conto corrente separato per la tua attività. In questo modo, potrai darti uno stipendio fisso girando ogni mese una certa somma da quel conto al tuo conto personale, e gestire davvero le finanze in modo separato.

Come fai a sapere quanto stipendio puoi darti? Te lo dice una buona pianificazione di entrate e uscite, che per essere completa e funzionale deve necessariamente includere anche imposte e contributi.

Per fare questo lavoro, puoi partire dal modello excel che ho preparato per te, che puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti alla mia newsletter.

La responsabilità del tuo reddito è solo tua

Un altro problema delle affermazioni che ho elencato all’inizio di questo articolo, è che spostano la responsabilità del tuo successo al di fuori di te e della tua attività, rendendolo ingestibile.

In realtà, se alla fine dell’anno non hai guadagnato abbastanza significa che il tuo business non è stato all’altezza delle tue aspettative. Quindi puoi lavorare sulla tua offerta, sui tuoi costi, sulla tua strategia, per migliorare i risultati l’anno successivo.

Se i risultati sono insoddisfacenti, infatti, significa che hai venduto troppo poco, o speso troppo, o entrambe le cose. Se le entrate sono state troppo basse, le ragioni più probabili sono due:

  • hai pochi clienti
  • i tuoi prezzi sono troppo bassi

Fare prezzi troppo bassi è un caso estremamente frequente, per molte ragioni diverse.

A volte, semplicemente, è difficile dare valore al proprio lavoro. Questo accade ad esempio se la tua attività è iniziata come un hobby, che portavi avanti nel tempo libero. Lavoravi da casa, con pochissimi costi fissi, e non pagavi ancora i contributi INPS.

In queste condizioni, è facile che prezzi bassi, addirittura fuori mercato, ti sembrassero adeguati, anche perché non consideravi il tuo tempo come un costo, una risorsa scarsa e preziosa. Per dare valore al tuo tempo, prova a pensare: se dovessi pagare una persona per fare questo lavoro al posto mio, quanto mi costerebbe?

Altre volte, i prezzi bassi sono frutto della paura. Paura che, alzando i prezzi, nessuno sarà più disposto a comprare quello che vendi. Il prezzo, invece, è un messaggio che mandi al tuo pubblico, insieme a tutto il marketing e la comunicazione che fai. E un prezzo troppo basso comunica sempre una bassa qualità dei prodotti o servizi.

Altre volte ancora, semplicemente, pensavi che quei prezzi fossero sufficienti a coprire i costi e garantirti un guadagno adeguato. E magari, semplicemente, non è così.

Per aiutarti a capire se un certo prezzo è giusto per la tua attività, puoi fare un business plan, che ti aiuta a stimare il reddito che potresti avere alla fine dell’anno con certi prezzi e certi costi. Se non hai mai fatto un business plan, puoi partire con un lavoro semplice semplice, per poi aggiungere maggiori elementi nel corso del tempo.

La spada di Damocle dei contributi INPS

Veniamo alla nota dolente: i contributi INPS! I contributi minimi alla gestione artigiani o alla gestione commercianti sono di circa 3.900 euro all’anno. Quando parti sembra una cifra enorme, ma secondo me non ha senso farsi spaventare. E ti spiego perché.

Innanzitutto, i contributi fissi sono calcolati su un reddito di circa 15.000 euro. Non è un reddito molto alto, di certo non è il reddito che ti immagini per un’attività di successo.

Quindi, il primo anno effettivamente potresti versare un po’ di più di quanto pagheresti in proporzione al tuo reddito. Devi però partire dal presupposto che, dal secondo anno in poi, il tuo reddito sarà più alto di 15.000 euro, e che quindi i contributi saranno fissi solo nel nome!

Se non pensi di raggiungere un reddito di 15.000 euro, probabilmente devi rivedere il tuo business plan prima di partire, perché il reddito che prevedi di realizzare è troppo basso.

Ricordati anche che i contributi non sono tasse, sono la base della tua pensione. Non sappiamo come saranno le regole quando andremo in pensione noi, ma di certo non possiamo aspettarci che saranno i nostri figli a pagare per le nostre pensioni, come invece è accaduto per le generazioni precedenti.

Quindi, se non accumuli contributi a sufficienza, non potrai costruire una pensione dignitosa per il tuo futuro. E 3.900 euro di contributi all’anno non sono comunque sufficienti, quindi il tuo obiettivo deve essere di pagarne molti di più, perché vorrà dire che il tuo business funziona e che, allo stesso tempo, stai pensando al tuo futuro.

GIULIA RONCORONI

Sono Giulia Roncoroni e il mio lavoro è accompagnarti nel lancio e nello sviluppo della tua idea di business.
Il mio obiettivo è far sì che le preoccupazioni e le difficoltà della partita Iva abbiano il più piccolo impatto possibile sulla tua quotidianità.
Così che tu possa usare il tuo tempo e le tue energie per sviluppare le tue idee e le tue creazioni, fare felici i tuoi clienti e, perché no, vivere la tua vita!

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