DEVO APRIRE LA PARTITA IVA: QUALE REGIME MI CONVIENE?

Nei mesi scorsi abbiamo visto alcuni aspetti da considerare quando si decide di mettersi in proprio. In particolare abbiamo visto quali sono le forme giuridiche fra cui scegliere e come capire se costituire una start-up innovativa.

Oggi approfondiamo un altro tema fondamentale, ovvero i diversi regimi contabili e fiscali fra cui è possibile scegliere.

I REGIMI CONTABILI E FISCALI ESISTENTI

Il regime contabile e fiscale della nostra attività è determinato in parte dalla forma giuridica che abbiamo scelto e dalla circostanza che l’attività da iniziare sia professionale o di impresa. Vi sono però, in tutte le casistiche, dei margini di scelta, all’interno dei quali possiamo individuare il regime più adatto alla nostra specifica situazione.

La tabella che segue riassume questo scenario, indicando le alternative possibili per ciascuna combinazione di forma giuridica e tipologia di attività.

Attività di impresa Attività professionale
Partita Iva individuale Regime forfettario

Contabilità semplificata

Contabilità ordinaria

Contabilità ordinaria con opzione Iri

Regime forfettario

Contabilità semplificata

Contabilità ordinaria

Associazioni professionali / società di persone Contabilità semplificata

Contabilità ordinaria

Contabilità ordinaria con opzione Iri

Contabilità semplificata

Contabilità ordinaria

Società di capitali Contabilità ordinaria

Contabilità ordinaria con regime di trasparenza

Contabilità ordinaria con regime di trasparenza e opzione Iri

COME SCEGLIERE IL REGIME PIÙ CONVENIENTE?
Nelle prossime settimane approfondiremo nel dettaglio i singoli regimi, oggi però iniziamo a vedere insieme qualche considerazione di carattere generale.

Nella scelta del regime occorre tenere in considerazione tutte le conseguenze che esso comporta, siano esse di carattere fiscale, contributivo e gestionale.

L’aspetto fiscale è quello che si tende a considerare nell’immediato, in quanto si traduce in esborsi economici immediati e che percepiamo come “persi”. Anche se ovviamente le imposte servono a tutti, e anche a noi, è naturale cercare l’alternativa che ci consenta di risparmiare il più possibile.

L’aspetto contributivo è un po’ più controverso, in quanto da una parte richiede degli esborsi immediati, ma dall’altra parte si traduce in un accantonamento per il futuro. Infatti, anche se non c’è una relazione perfettamente proporzionale tra quanto “diamo oggi” e quanto “avremo domani”, una relazione comunque c’è, e questo aspetto va senz’altro tenuto in considerazione.

Per quanto riguarda le conseguenze gestionali, più il regime contabile è “complesso”, maggiori saranno gli oneri professionali, e maggiore sarà l’impegno che dovrà essere profuso per adempiere a tutte le richieste. Questo aspetto viene spesso trascurato, ma deve invece essere considerato attentamente in quanto richiede un investimento, sia finanziario che in termini di tempo.

Nelle prossime settimane passeremo in rassegna tutte le casistiche indicate nella tabella, per vedere i pro e i contro di ciasuna!

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